Storie di Design

Milano Design Week: come nasce la settimana più attesa dell’anno?

Sarebbe dovuta iniziare oggi una nuova edizione della Milano Design Week, la settimana dell’anno più attesa, amata e (per certi versi) temuta da ogni progettista.

Purtroppo, a causa dell’emergenza COVID-19 che da oltre un mese ci costringe a casa e che sta cambiando completamente la nostra quotidianità, non ci sarà l’edizione 2020 della Design Week. In un primo momento il Comune di Milano aveva proposto di spostarla a giugno, per poi rimandarla definitivamente ad aprile 2021. Una decisione difficile e sofferta, ma sicuramente necessaria in un momento così delicato.

Abbiamo deciso di dedicare il nostro primo articolo sul blog alla Milano Design Week, ripercorrendo le sue origini e la sua evoluzione, fino alla definizione della manifestazione per come la conosciamo e amiamo oggi.

Iniziamo con il rispondere ad una domanda tanto semplice quanto fondamentale: Cos’è la Milano Design Week? Se sei un progettista, un creativo o un appassionato di design conoscerai sicuramente la risposta, e anzi anche tu, come noi, ti sarai svegliato stamattina con uno strano senso di vuoto. Se però sei un profano del design, semplicemente curioso di approfondire, devi sapere che la Design Week è l’evento più importante a livello internazionale dedicato al mondo del design e si svolge ogni anno a Milano nel mese di aprile. Una vetrina importantissima per le aziende italiane ed internazionali, un ponte di contatto tra consumatore e design e una Wunderkammer per i progettisti che, per tutta la settimana, corrono instancabilmente da una location all’altra alla scoperta dei nuovi trend dell’abitare, facendo incetta di ispirazioni ed esperienze sempre nuove ed indimenticabili.
La MDW è l’unione tra lo storico Salone del Mobile e il Fuorisalone, manifestazione più recente che coinvolge diverse zone della città di Milano.

Il Salone del Mobile

Nasce nel settembre 1961, in pieno boom economico, dalla necessità dell’industria del mobile italiano, formata essenzialmente da moltissime aziende di piccole dimensioni, di promuovere i propri prodotti e farsi conoscere dal consumatore. L’ispirazione arriva dalla Germania, dove un anno prima, per le stesse ragioni, apre Koelnmesse, storica esposizione di Colonia dedicata alla casa e all’arredamento, che raccoglie un successo senza precedenti.
In Italia, la prima edizione del Salone del Mobile viene promossa dal COSMIT, il Comitato Organizzatore del Salone del Mobile Italiano, e si svolge negli spazi della fiera campionaria. A questo evento partecipano 328 aziende e più di 12.000 visitatori, 800 dei quali provenienti dall’estero.
Un aspetto interessante è che all’epoca non vi fu nessuna campagna promozionale, ma l’informazione di questa iniziativa avvenne solo grazie al passaparola.

Manifesto del 1° Salone del Mobile Italiano, 1961. Fonte: Living Corriere

Lo stand dell’azienda Olivetti al Salone del Mobile Italiano del 1961.
Fonte: Archivio Storico Fondazione Fiera Milano

Da allora, di strada ne è stata percorsa tanta e molte cose sono cambiate. Oggi il Salone del Mobile è considerato a tutti gli effetti un must del settore, evento chiave per operatori, aziende e visitatori. Dal 1994 è stato dichiarato ufficialmente primo salone al mondo. Dal 2005 si svolge nell’attuale sede di Rho Fiera, progettata da Massimiliano Fuksas.

Fuorisalone

Un discorso diverso va fatto per il Fuorisalone che, come suggerisce il termine stesso, si riferisce a ciò che accade fuori dal Salone del Mobile, e comprende quindi l’insieme di eventi distribuiti sul territorio che hanno luogo a Milano contemporaneamente alla fiera. Il Fuorisalone non va inteso come evento fieristico e circoscritto, bensì come evento più ampio che nasce spontaneamente nei primi anni ‘80 per iniziativa delle singole aziende attive nel settore dell’arredamento e del design industriale.
Tra queste, Cassina è tra le prime aziende Made in Italy a sentire la necessità di avere uno spazio “extra” rispetto a quello fieristico, che esuli dalle regole commerciali, e decide di utilizzare il proprio showroom in città per presentare in libertà i suoi prodotti più sperimentali.
In questi anni la rivista Abitare si rende conto che per la prima volta qualcosa di diverso sta accadendo negli spazi urbani: nel 1983 dedica una sezione della rivista al “Fuorisalone”, l’anno successivo racconta la manifestazione con uno speciale video reportage.
Sarà solo nel 1991 però che il Fuorisalone vedrà la sua ufficiale istituzione, grazie all’illuminata Gilda Bojardi, direttore responsabile della rivista Interni, che crea un logo per il Fuorisalone e la prima guida a tutti gli eventi previsti, ideando anche le famose bandierine che ancora oggi identificano i luoghi d’interesse durante la manifestazione.

Temporary Restaurant “The Diner” a Ventura Centrale Design District. Fuorisalone 2018

Installazione metafisica by Tarkett al Circolo Filologico Milanese in Brera Design District. Fuorisalone 2019

Il Fuorisalone si fa simbolo del cambiamento e porta una novità importante: il design diventa finalmente democratico, non più esclusiva di architetti, designer e commercianti, ma si apre ad appassionati e curiosi. Contemporaneamente, confluiscono a Milano giovani designer da tutto il mondo e l’intrattenimento diventa parte integrante dell’esperienza del Fuorisalone. All’inizio Salone e Fuorisalone si tenevano a settembre, ma dal 1991 vengono spostati ad aprile, dando alla Design Week la sua forma definitiva.


Negli anni il Fuorisalone ha generato tantissime esperienze, tra le quali quelle dei distretti. Associazioni, studi di progettazione e di comunicazione si sono fatti promotori di attività sul territorio che hanno trasformato e spesso riqualificato interi quartieri. Il primo in ordine di tempo, e forse anche il più noto, è il caso di Zona Tortona, nato nel 2000, quando Gisella Borioli e Giulio Cappellini decidono di aprire le porte del Superstudio al design, prima riservato esclusivamente alla moda. Zona Tortona diventa la scia sulla quale fiorisce il fenomeno dei distretti del Fuorisalone. Tra gli ideatori di questo progetto ci teniamo a citare Luca Fois, che è stato tra l’altro il relatore di tesi della nostra Irene e con il quale abbiamo il piacere di continuare a collaborare.

Negli anni la conformazione del Fuorisalone si è evoluta e ha visto aumentare i distretti coinvolti e le proposte. Da 15 anni a questa parte, a sovrintendere alla manifestazione, raccogliendo i tanti eventi ed iniziative, c’è la piattaforma Fuorisalone.it, progetto nato dall’idea di Cristian Confalonieri e Paolo Casati di Studiolabo.

I distretti del Fuorisalone

Proprio Fuorisalone.it ha recentemente annunciato che la Design Week non si ferma e, con il patrocinio del Comune di Milano, “propone a giugno il lancio della nuova piattaforma digitale con due format dedicati alla comunicazione delle anteprime delle aziende e due format internazionali”.
Una scelta che punta sul digitale come risorsa indispensabile per andare avanti.
Per il prossimo settembre, sembrerebbe invece confermato un evento sul territorio che coinvolgerà gli showroom e i luoghi più rappresentativi della città. Un’iniziativa simbolo della rinascita di Milano.

Noi teniamo le antenne dritte in attesa di saperne di più e potervi tenere informati.


In ogni caso per tutti gli aggiornamenti si può visitare la pagina ufficiale di Fuorisalone.it.

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